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l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio

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mercoledì 21 marzo 2012

la carica degli introversi

L'idea è presto detta ed è ben riassunta nel titolo: la rivincita degli introversi nel mondo sommerso dalle parole
E' quanto sostiene un articolo di Cristina Taglietti, pubblicato sul Corriere della sera (il 15/3). Ed è in linea con le tesi di Duccio Demetrio e della sua Vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza (Raffaello Cortina). Uomini e donne di poche parole, unitevi!
Ecco l'articolo:
Introversi, il mondo ha bisogno di voi. Anche se voi cercate la solitudine, se ogni volta che uscite vi sentite prosciugati, se non amate i lavori di gruppo o il multitasking. Sappiate che non sempre il mondo premia gli estroversi. È stato timido Albert Einstein, lo è stata Rosa Parks che rifiutandosi di cedere il posto a un bianco in autobus ha innescato una rivoluzione. Lo è anche Steven Spielberg. E lo è Susan Cain, laureata ad Harvard, ex avvocato di grandi aziende americane, autrice di un libro intitolato «Quiet: the power of introverts in a world that can' t stop talking» (il potere degli introversi in un mondo che non può smettere di parlare) con cui, a dispetto della conclamata timidezza, ha conquistato le copertine dei grandi giornali americani e inglesi, dal Time al Guardian . La tesi è molto semplice: l' introversione (tratto della personalità individuato da Carl Jung in opposizione all' estroversione ed esposto nel 1921 in Tipi psicologici ) non è un handicap, non è un difetto, non è un problema anche se, per esempio, ci sono, online, una Clinica della timidezza o una Lega Italiana per la tutela dei diritti degli introversi (Lidi, fondata da Luigi Anepeta che al tema ha dedicato un libro pubblicato da Franco Angeli). Il mondo, insomma, non è (solo) nelle mani di chi ha la battuta sempre pronta, di chi ama circondarsi di persone e, magari, essere al centro della scena, anche se diversi studi hanno dimostrato che l' estroverso è in genere considerato più sveglio, più piacente, più interessante, più desiderabile, vincente in quasi tutti i campi lavorativi. Tranne che in letteratura dove, anche senza essere d' accordo con l' affermazione tranchant di Emile Cioran secondo cui «la timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore», il ripiegamento su sé stessi ha dato vita a capolavori indiscussi, basti pensare ad autori come Leopardi, Svevo, Pavese, Cechov, Orwell, Proust, Salinger.
Insomma, ci si può sentire forti e potenti anche se si è introversi, ma la letteratura difficilmente ne trarrebbe giovamento.

lunedì 5 marzo 2012

Cosa dice il silenzio



La casa editrice Mimesis ha in programma nella prossima primavera, l’uscita di una tripletta di volumi dedicati alla poesia e al silenzio. Comprenderà i testi di Duccio Demetrio, Nel Silenzio, La scrittura dimora e divenire, di Nicoletta Polla-Mattiot, Pause. Sette oasi di sosta sull’orizzonte del silenzio , dello storico Franco Loi, che pubblicherà il volume Il silenzio, del quale, in questo brano, scritto appositamente per Domenica del sole 24 ore, vengono anticipati i contenuti. Il libro è un lungo ragionamento (in prosa) sul significato del silenzio per il poeta.