Le mostre di Accademia

Per diffondere la cultura del silenzio, del rispetto dei luoghi, della ricerca e della meditazione interiore, del piacere di re-imparare a riascoltare: suoni, voci, natura…

I taccuini del Silenzio

agili piccoli volumi da tenere in tasca, da leggere in una pausa della giornata, per una riflessione, un attimo di raccoglimento con noi stessi

Gli spettacoli di Accademia

l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio

La scuola del Silenzio

l’Accademia del Silenzio, organizza durante l’anno corsi per ...

I convegni di Accademia

l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio

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venerdì 15 giugno 2012

Silenzio in mostra

Inaugura domani a Sestri Levante, una grande mostra sul silenzio 10 FOTOGRAFI, 10 PROGETTI PER RACCONTARE QUELL’ATTIMO DI SOSPENSIONE (DAL RUMORE, DALL’ABITUDINE, DALLA FRENESIA) IN CUI TUTTO PUO’ ACCADERE... ore 18.30 Fondazione Mediaterraneo, Baia del Silenzio, Sestri Levante. Ecco alcune delle immagini in mostra. Di Paola Fiorini, Andrea Pirovano, Marta Rossato, Aurelio Bormioli Si può fotografare il silenzio? E abitarlo? Qual è la sua immagine? E' possibile "fissarlo" in uno scatto? E' questa la sfida che, a partire dal mese di marzo, hanno raccolto oltre centocinquanta fotografi di tutta Italia che hanno risposto al concorso proposto dall’Accademia del Silenzio, dal sito web photographers.it e della Fondazione Mediaterraneo. La mostra, curata da Gigliola Foschi, esposta nell'ex convento dell'Annunziata, che si affaccia sulla splendida Baia del Silenzio, si intitola ABITARE IL SILENZIO. Propone le ricerche di dieci autori selezionati da una giuria composta da: Claudio Argentiero, presidente dell’Archivio Fotografico Italiano; Angiolino Barreca, direttore della Fondazione Mediterraneo; Angelo Cucchetto, editore di www.photographers.it; Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot, fondatori dell’Accademia del Silenzio; Marco Ermentini, presidente della Shy Architecture Association; Emanuela Mancino, docente di scienza dell'educazione; Gigliola Foschi, critica della fotografia. Come hanno “abitato” il silenzio gli autori selezionati? Molti l’hanno ritrovato osservando in modo meditativo la natura (come accade nella ricerca Orizzonti di Alessandro Vicario, dove il mare e il cielo sembrano specchiarsi l’uno nell’altro; o in quelle di Andrea Pirovano e di Aurelio Bormioli). Alcuni autori, con uno sguardo lento e sensibile, hanno dato voce al linguaggio delle cose o dei luoghi abbandonati carichi di memoria (Enrico Bedolo con gli oggetti quasi diafani e immateriali di Infinite Cose; Marta Rossano con i suoi abiti appesi e privi di corpi; Giuliana & Simone con le case sospese nel tempo degli Amish, e Fausto Meli entrando in una casa abbandonata in un borgo dell’Appennino). Altri hanno osservato luoghi abitualmente affollati della città, quando la notte ne modifica la fisionomia trasformandoli in spazi silenziosi, a tratti quasi onirici (come negli edifici cittadini ritratti da Fabrizio Intonti nella serie Presenze, o nel centro commerciale fotografato da Francesco Cardarelli); mentre Paola Fiorini, con un lavoro intenso e sensibile, ci comunica il linguaggio silenzioso che unisce una madre alla figlia. Primi sei autori selezionati: Enrico Bedolo, Paola Fiorini, Giuliana & Simone, Fabrizio Intonti, Marta Rossato, Alessandro Vicario. Progetti in evidenza: Aurelio Bormioli, Francesco Cardarelli, Fausto Meli, Andrea Pirovano.Cocktail di inaugurazione al tramonto sulla baia del silenzio

giovedì 22 marzo 2012

che faccia ha il silenzio?

E' possibile fissare il silenzio in un'immagine? Concentrarlo in un volto, un paesaggio, un istante?
Come e che cosa esprime quel senso di sospensione, attesa o pausa, vuoto?
Si può concentrare la sua densità in un clic?
E' la sfida che Accademia del silenzio lancia agli appassionati di fotografia, con un concorso in collaborazione con photographers.it.

Ecco la presentazione del bando
ABITARE IL SILENZIO
Viviamo nella società del rumore, della connessione permanente, del sovraffollamento di informazioni, immagini, sollecitazioni. In questo continuum acustico e visivo, è difficile trovare spazi di silenzio, inteso non come isolamento o fuga dal reale, ma come stacco, pausa, attimo ritagliato e colto per pensare, fantasticare, contemplare o semplicemente rallentare. Silenzio come cuneo, silenzio come occasione che si pone tra, in mezzo,come una sospensione della corsa frenetica, delle attività consuete, del flusso ininterrotto della vita, per osservare le cose da un nuovo punto di vista, per rivederle, risentirle. Oppure per entrare in una nuova relazione con il paesaggio che ci circonda o con i luoghi abituali, le case, i palazzi, le architetture. O con gli altri, i cui volti ci scorrono davanti agli occhi senza interrogarli, senza incontrarli.

Qual è l'immagine del silenzio? Si può contrapporre al tempo della fretta un tempo sospeso e carico d'attesa, che valorizzi e necessiti di uno sguardo lento, nella realizzazione come nella fruizione dell'opera. Immagini non urlate, anche in opposizione alla tendenza ormai prevalente di linguaggi forti, di imposizioni visive, di ricerca a tutti i costi dell'impatto, del colpo di scena, dell'inquadratura a effetto. Immagini che ci invitino a guardare oltre le superfici, a ritrovare pensieri dimenticati e tracce di ricordi . Si può ricercare un linguaggio che abbassi il tono della voce, che colga i sussurri, le ombre, il non immediatamente udibile, il non immediatamente visibile.

Silenzio come cambio di sguardo e di distanza per rinnovare il punto di vista abituale e trovarne un altro dove il mondo si mostri in modo diverso. Cerchiamo ritratti d'impermanenza, immagini di vuoti che sono pieni, still life di quel “mentre”, sospensione silenziosa e fugace, in cui accade il mutamento.

Come traccia o suggestione ecco i nomi di alcuni autori in cui il muro del rumore è incrinato dal silenzio, da un vedere pensoso che invita a sostare davanti alle loro opere: Antonio Biasiucci, Mimmo Jodice, Silvio Wolf, Roni Horn, Désirée Dolron; Elina Brotherus; Hellen Van Meene; Rineke Dijkstra; Richard Misrach; Jitká Hanzlová; Sarah Jones; Hiroshi Sugimoto….

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