Le mostre di Accademia

Per diffondere la cultura del silenzio, del rispetto dei luoghi, della ricerca e della meditazione interiore, del piacere di re-imparare a riascoltare: suoni, voci, natura…

I taccuini del Silenzio

agili piccoli volumi da tenere in tasca, da leggere in una pausa della giornata, per una riflessione, un attimo di raccoglimento con noi stessi

Gli spettacoli di Accademia

l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio

La scuola del Silenzio

l’Accademia del Silenzio, organizza durante l’anno corsi per ...

I convegni di Accademia

l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio

mercoledì 23 maggio 2012

Musica, libri, silenzio... alle Corde dell'anima

Oggi, alla sala del Grechetto, la conferenza stampa di Le Corde dell'anima, a Cremona. Un festival di incroci e attraversamenti, di generi, musicali e letterari, di età e luoghi, perché la cultura è il futuro, l'orizzonte di un Paese e la sua libertà, purchè non chiusa, non arroccata, ma capace di attraversare i confini, le generazioni e mettere in contatto mondi diversi. La voglia di ascoltare, di leggere, di condividere un'emozione, una passione, un'idea, scende in piazza e si fa esperienza collettiva. L'apputamento è dall'1 al 3 giugno (qui il programma completo). Nella foto, da sinistra Armando Massarenti, Nicoletta Polla-Mattiot, Anna Folli, Vittorio Cosma, Vittoriano Zanolli

giovedì 26 aprile 2012

Silenzio in navigazione sul Po, alle Corde dell'anima

AL FESTIVAL DI CREMONA, LE CORDE DELL'ANIMA (DALL’1 AL 3 GIUGNO) UNO SPECIALE SPETTACOLO DI POESIA E MUSICA, IN NAVIGAZIONE FLUVIALE SUL PO PER PRESENTARE L’USCITA DEI «TACCUINI DEL SILENZIO» Il ritmo lento di una barca che risale la corrente del fiume, naviga fino all'isola degli uccelli, popolata da rondini di mare, fraticelli, picchi, falchi, gruccioni, e poi inverte la rotta verso casa. Il suono dei violini che corteggia il canto del cigno e il rumore dell'acqua, sulle note di Ciajkovskji, Sibelius, Saint Saens, Dvorak. Le voci di due attori che accendono la fantasia di naviganti e sognatori, e lanciano pensieri in bottiglia, pronti a viaggiare lontano, da Omero fino a Pascoli e Montale. E' il tema di In rotta verso i sogni. Parole, musica e silenzio in navigazione, un progetto di Le Corde dell'anima in collaborazione con Accademia del silenzio e Mimesis. Uno spettacolo di teatro musicale, itinerante sul fiume, a bordo di un antico battello del 1912, interamente ristrutturato. Si naviga costeggiando il Parco al Po e l'Isola del Deserto, fino all'Isola Serafini, ascoltando il concerto di Yael Rosenblum e Angela Alessi che farà da sfondo e contrappunto alla trama del racconto, il filo poetico intrecciato dagli attori Massimiliano Pegorini e Roberta Staino. Un percorso naturalistico e letterario, a cura di Accademia del silenzio, l'associazione di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot, che promuove una cultura e un'ecologia dell'ascolto, del rispetto dei luoghi e delle persone, del piacere di re-imparare a sentire suoni, voci, natura... L'occasione è la nascita della nuova collana “I taccuini del silenzio” edita da Mimesis. Un'ora di navigazione per prendersi una pausa e godersi uno spettacolo a cinque sensi, dove sono coinvolti vista, udito, tatto e anche olfatto e gusto (il tour si concluderà con un piacevole aperitivo a bordo). Sabato 2 giugno ore 17.30 (partenza e arrivo: pontile di Largo Marinai d'Italia, Cremona), fino ad esaurimento posti (in caso di overbooking è prevista una replica alle 18.30) Prenotazione (gratuita e obbligatoria) presso Infopoint, piazza Duomo, Cremona

lunedì 16 aprile 2012

ANECOICO

Una segnalazione dal Corriere della Sera. Un posto che sarebbe bello poter "visitare" per capire cos'è il silenzio, che come più volte abbiamo letto è difficilmente vivere in modo assoluto. Qui forse le sensazioni si potrebbero avvicinare a quello che è il Silenzio, almeno quello fisiologico. Tutti da leggere anche i commenti all'articolo dei lettori.


Ecco il posto più silenzioso del mondo, dove nessuno ha mai resistito più di 45 minuti

Nella «camera anecoica» spessa tre metri i rumori sono a -9,4 decibel. L'esperienza extrasensoriale è quasi insopportabile


MILANO - Cani che abbaiano senza sosta nell’appartamento accanto; inquilini che a mezzanotte fanno rumore coi tacchi al piano di sopra. E ancora: clacson in strada; bebè che strillano; passeggeri che gridano al cellulare. L'inquinamento acustico è una delle minacce più sottovalutate e più fastidiose nella società di oggi. Secondo alcuni studi il problema del rumore e dell’inquinamento acustico provoca non solo gravi danni all’udito ma anche problemi cardiovascolari, danni cerebrali e problemi allo sviluppo. Esiste un posto al mondo dove regna il silenzio più assoluto? Orfield Laboratories ha creato negli Stati Uniti una stanza nella quale vengono assorbiti il 99,99 per cento dei rumori. E finora nessuno è riuscito a rimanerci per più di 45 minuti.
SHHH! - Chi non vorrebbe immergersi nel silenzio più assoluto, anche solo per pochi minuti? Sarebbe fantastico. Ebbene, esiste un luogo. La società del Minnesota Orfield Laboratories ha creato una «camera anecoica» al 99,99% fonoassorbente. Tanto da valerle una menzione nel Guinness dei Primati. Ma come è fatto il «posto più silenzioso al mondo?» La stanza con delle mura molto spesse e delle speciali costruzioni in fibra di vetro, acciaio e 30 centimentri di calcestruzzo, accende la sensazione di trovarsi completamente isolati dal mondo. Lo spessore isolante misura 3,3 metri. L'ingresso si trova dietro due grosse porte corazzate per caveau, mentre il pavimento cede come una sorta di trampolino, in modo da non produrre alcun suono mentre si entra. Nessuna vibrazione, scricchiolio o fruscio. Se una normale conversazione misura un volume di circa 60 decibel - e in una stanza da letto è attorno ai 30 - all'interno del locale «più silenzioso al mondo» c'è una rumorosità di fondo di -9,4dB.

EXTRASENSORIALE - Qui, però, il silenzio non è affatto d’oro. Anzi, diventa quasi insopportabile. E può portare allo squilibrio mentale. Soprattutto se si spengono anche le luci, così da eliminare anche l’ultimo dei rumori. I volontari che entrano nella stanza (dal 2004 il luogo più silenzioso della Terra), dopo un po’ di tempo si sentono male, ha spiegato al britannico Mail, Steven Orfield, fondatore e presidente della società. «Le persone si orientano normalmente col suono quando si muovono. Tuttavia, questa camera anecoica è priva di tutte queste informazioni». L’esperienza extrasensoriale può risultare disorientante e inquietante. «Tanto più è silenziosa la stanza, quanto più saranno le cose che senti», sottolinea giustamente Orfield. Come per esempio il proprio battito cardiaco, la respirazione o lo stomaco che gorgoglia. Insomma, qui si diventa l'unica fonte di rumore. Nessuna persona è riuscita a resistere per più di tre quarti d’ora.

BOB DYLAN E CELLULARI - La stanza viene usata da diverse società per testare l'acustica dei suoni su prodotti prima di lanciarli sul mercato: valvole cardiache; cellulari, apparecchi per le auto; lavatrici; moto. Anche la Nasa sottopone i propri astronauti a dei test dentro queste quattro mura e medici e ricercatori per studi clinici sulla sordità. Ma in questo edificio è stato inciso pure l'album Blood on the Tracks di Bob Dylan.

Elmar Burchia

venerdì 30 marzo 2012

per i piu' piccoli

Storie in Missione Speciale

altre volte qui sul blog abbiamo segnalato il problema dell'impoverimento delle lingue, ecco qui una bella iniziativa per i piu' piccoli.
Un concorso per bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni.

Per partecipare i bambini dovranno scegliere una parola e utilizzarla all’interno di un racconto di 150 parole circa. Il racconto potrà essere in prosa, in rima o in stile giornalistico.
I bambini potranno partecipare da soli o con la loro classe.

tutte le informazioni qui e queste di seguito sono alcune delle parole indicate da cui è possibile cominciare!

mercoledì 28 marzo 2012

le piante e l'inquinamento acustico

Riceviamo da Piero questa segnalazione, che volentieri pubblichiamo
Si spiega come il rumore e l'inquinamento acustico possano rallentare lo sviluppo delle piante e alterarlo rispetto a quelle che crescono circondate dal silenzio o in un ambiente sonoro più naturale

Wednesday, 21 March 2012
The noise of cars, machines and other forms of human activity could be affecting growth of wild flowers and trees, as well as animals nearby.

Man-made noise may be harmful to some plants because of the long-term impact it has on animals that pollinate flowers and disperse seeds, scientists found in tests near the noisy gas wells of New Mexico, which have compressors running 24 hours a day.
The study, published in Proceedings of the Royal Society B, investigated the noise preferences of different animals that feed on the seeds of the pinon pine tree. It found that certain species, such as western scrub jays, tended to avoid noise, while other seed-eaters, such as mice, appeared to prefer foraging in noisy areas.
Clinton Francis, lead researcher at the National Evolutionary Synthesis Centre in North Carolina, said this difference in noise tolerance would affect the likely germination of pinon seeds because the natural instinct of jays is to hide many of the seeds they collect by burying them.
This means some inevitably survive to germinate in the next season, which is less likely in mice-infested noisy areas. "Fewer seedlings in noisy areas might eventually mean fewer mature trees, but because pinon pines are so slow-growing the shift could have gone undetected for years," Dr Francis said.
Steve Connor
http://www.independent.co.uk/news/science/manmade-noise-harms-plant-growth-7579490.html

giovedì 22 marzo 2012

che faccia ha il silenzio?

E' possibile fissare il silenzio in un'immagine? Concentrarlo in un volto, un paesaggio, un istante?
Come e che cosa esprime quel senso di sospensione, attesa o pausa, vuoto?
Si può concentrare la sua densità in un clic?
E' la sfida che Accademia del silenzio lancia agli appassionati di fotografia, con un concorso in collaborazione con photographers.it.

Ecco la presentazione del bando
ABITARE IL SILENZIO
Viviamo nella società del rumore, della connessione permanente, del sovraffollamento di informazioni, immagini, sollecitazioni. In questo continuum acustico e visivo, è difficile trovare spazi di silenzio, inteso non come isolamento o fuga dal reale, ma come stacco, pausa, attimo ritagliato e colto per pensare, fantasticare, contemplare o semplicemente rallentare. Silenzio come cuneo, silenzio come occasione che si pone tra, in mezzo,come una sospensione della corsa frenetica, delle attività consuete, del flusso ininterrotto della vita, per osservare le cose da un nuovo punto di vista, per rivederle, risentirle. Oppure per entrare in una nuova relazione con il paesaggio che ci circonda o con i luoghi abituali, le case, i palazzi, le architetture. O con gli altri, i cui volti ci scorrono davanti agli occhi senza interrogarli, senza incontrarli.

Qual è l'immagine del silenzio? Si può contrapporre al tempo della fretta un tempo sospeso e carico d'attesa, che valorizzi e necessiti di uno sguardo lento, nella realizzazione come nella fruizione dell'opera. Immagini non urlate, anche in opposizione alla tendenza ormai prevalente di linguaggi forti, di imposizioni visive, di ricerca a tutti i costi dell'impatto, del colpo di scena, dell'inquadratura a effetto. Immagini che ci invitino a guardare oltre le superfici, a ritrovare pensieri dimenticati e tracce di ricordi . Si può ricercare un linguaggio che abbassi il tono della voce, che colga i sussurri, le ombre, il non immediatamente udibile, il non immediatamente visibile.

Silenzio come cambio di sguardo e di distanza per rinnovare il punto di vista abituale e trovarne un altro dove il mondo si mostri in modo diverso. Cerchiamo ritratti d'impermanenza, immagini di vuoti che sono pieni, still life di quel “mentre”, sospensione silenziosa e fugace, in cui accade il mutamento.

Come traccia o suggestione ecco i nomi di alcuni autori in cui il muro del rumore è incrinato dal silenzio, da un vedere pensoso che invita a sostare davanti alle loro opere: Antonio Biasiucci, Mimmo Jodice, Silvio Wolf, Roni Horn, Désirée Dolron; Elina Brotherus; Hellen Van Meene; Rineke Dijkstra; Richard Misrach; Jitká Hanzlová; Sarah Jones; Hiroshi Sugimoto….

Per saperne di più, iscriversi e partecipare, cliccate qui

mercoledì 21 marzo 2012

la carica degli introversi

L'idea è presto detta ed è ben riassunta nel titolo: la rivincita degli introversi nel mondo sommerso dalle parole
E' quanto sostiene un articolo di Cristina Taglietti, pubblicato sul Corriere della sera (il 15/3). Ed è in linea con le tesi di Duccio Demetrio e della sua Vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza (Raffaello Cortina). Uomini e donne di poche parole, unitevi!
Ecco l'articolo:
Introversi, il mondo ha bisogno di voi. Anche se voi cercate la solitudine, se ogni volta che uscite vi sentite prosciugati, se non amate i lavori di gruppo o il multitasking. Sappiate che non sempre il mondo premia gli estroversi. È stato timido Albert Einstein, lo è stata Rosa Parks che rifiutandosi di cedere il posto a un bianco in autobus ha innescato una rivoluzione. Lo è anche Steven Spielberg. E lo è Susan Cain, laureata ad Harvard, ex avvocato di grandi aziende americane, autrice di un libro intitolato «Quiet: the power of introverts in a world that can' t stop talking» (il potere degli introversi in un mondo che non può smettere di parlare) con cui, a dispetto della conclamata timidezza, ha conquistato le copertine dei grandi giornali americani e inglesi, dal Time al Guardian . La tesi è molto semplice: l' introversione (tratto della personalità individuato da Carl Jung in opposizione all' estroversione ed esposto nel 1921 in Tipi psicologici ) non è un handicap, non è un difetto, non è un problema anche se, per esempio, ci sono, online, una Clinica della timidezza o una Lega Italiana per la tutela dei diritti degli introversi (Lidi, fondata da Luigi Anepeta che al tema ha dedicato un libro pubblicato da Franco Angeli). Il mondo, insomma, non è (solo) nelle mani di chi ha la battuta sempre pronta, di chi ama circondarsi di persone e, magari, essere al centro della scena, anche se diversi studi hanno dimostrato che l' estroverso è in genere considerato più sveglio, più piacente, più interessante, più desiderabile, vincente in quasi tutti i campi lavorativi. Tranne che in letteratura dove, anche senza essere d' accordo con l' affermazione tranchant di Emile Cioran secondo cui «la timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore», il ripiegamento su sé stessi ha dato vita a capolavori indiscussi, basti pensare ad autori come Leopardi, Svevo, Pavese, Cechov, Orwell, Proust, Salinger.
Insomma, ci si può sentire forti e potenti anche se si è introversi, ma la letteratura difficilmente ne trarrebbe giovamento.