Le mostre di Accademia
Per diffondere la cultura del silenzio, del rispetto dei luoghi, della ricerca e della meditazione interiore, del piacere di re-imparare a riascoltare: suoni, voci, natura…
I taccuini del Silenzio
agili piccoli volumi da tenere in tasca, da leggere in una pausa della giornata, per una riflessione, un attimo di raccoglimento con noi stessi
Gli spettacoli di Accademia
l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio
La scuola del Silenzio
l’Accademia del Silenzio, organizza durante l’anno corsi per ...
I convegni di Accademia
l’Accademia del Silenzio, organizza con i propri sostenitori silenti numerosi incontri durante l’anno, manifestazioni artistiche e culturali, incontri con autori e professionisti del silenzio
mercoledì 18 luglio 2012
A scuola di silenzio
lunedì 9 luglio 2012
Sul confine del silenzio
mercoledì 20 giugno 2012
A Sestri, il silenzio abitato
venerdì 15 giugno 2012
Silenzio in mostra
Si può fotografare il silenzio? E abitarlo? Qual è la sua immagine? E' possibile "fissarlo" in uno scatto? E' questa la sfida che, a partire dal mese di marzo, hanno raccolto oltre centocinquanta fotografi di tutta Italia che hanno risposto al concorso proposto dall’Accademia del Silenzio, dal sito web photographers.it e della Fondazione Mediaterraneo. La mostra, curata da Gigliola Foschi, esposta nell'ex convento dell'Annunziata, che si affaccia sulla splendida Baia del Silenzio, si intitola ABITARE IL SILENZIO. Propone le ricerche di dieci autori selezionati da una giuria composta da: Claudio Argentiero, presidente dell’Archivio Fotografico Italiano; Angiolino Barreca, direttore della Fondazione Mediterraneo; Angelo Cucchetto, editore di www.photographers.it; Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot, fondatori dell’Accademia del Silenzio; Marco Ermentini, presidente della Shy Architecture Association; Emanuela Mancino, docente di scienza dell'educazione; Gigliola Foschi, critica della fotografia. Come hanno “abitato” il silenzio gli autori selezionati? Molti l’hanno ritrovato osservando in modo meditativo la natura (come accade nella ricerca Orizzonti di Alessandro Vicario, dove il mare e il cielo sembrano specchiarsi l’uno nell’altro; o in quelle di Andrea Pirovano e di Aurelio Bormioli). Alcuni autori, con uno sguardo lento e sensibile, hanno dato voce al linguaggio delle cose o dei luoghi abbandonati carichi di memoria (Enrico Bedolo con gli oggetti quasi diafani e immateriali di Infinite Cose; Marta Rossano con i suoi abiti appesi e privi di corpi; Giuliana & Simone con le case sospese nel tempo degli Amish, e Fausto Meli entrando in una casa abbandonata in un borgo dell’Appennino). Altri hanno osservato luoghi abitualmente affollati della città, quando la notte ne modifica la fisionomia trasformandoli in spazi silenziosi, a tratti quasi onirici (come negli edifici cittadini ritratti da Fabrizio Intonti nella serie Presenze, o nel centro commerciale fotografato da Francesco Cardarelli); mentre Paola Fiorini, con un lavoro intenso e sensibile, ci comunica il linguaggio silenzioso che unisce una madre alla figlia. Primi sei autori selezionati: Enrico Bedolo, Paola Fiorini, Giuliana & Simone, Fabrizio Intonti, Marta Rossato, Alessandro Vicario. Progetti in evidenza: Aurelio Bormioli, Francesco Cardarelli, Fausto Meli, Andrea Pirovano.Cocktail di inaugurazione al tramonto sulla baia del silenziomercoledì 23 maggio 2012
Musica, libri, silenzio... alle Corde dell'anima
giovedì 26 aprile 2012
Silenzio in navigazione sul Po, alle Corde dell'anima
lunedì 16 aprile 2012
ANECOICO
Ecco il posto più silenzioso del mondo, dove nessuno ha mai resistito più di 45 minuti
Nella «camera anecoica» spessa tre metri i rumori sono a -9,4 decibel. L'esperienza extrasensoriale è quasi insopportabile
MILANO - Cani che abbaiano senza sosta nell’appartamento accanto; inquilini che a mezzanotte fanno rumore coi tacchi al piano di sopra. E ancora: clacson in strada; bebè che strillano; passeggeri che gridano al cellulare. L'inquinamento acustico è una delle minacce più sottovalutate e più fastidiose nella società di oggi. Secondo alcuni studi il problema del rumore e dell’inquinamento acustico provoca non solo gravi danni all’udito ma anche problemi cardiovascolari, danni cerebrali e problemi allo sviluppo. Esiste un posto al mondo dove regna il silenzio più assoluto? Orfield Laboratories ha creato negli Stati Uniti una stanza nella quale vengono assorbiti il 99,99 per cento dei rumori. E finora nessuno è riuscito a rimanerci per più di 45 minuti.
SHHH! - Chi non vorrebbe immergersi nel silenzio più assoluto, anche solo per pochi minuti? Sarebbe fantastico. Ebbene, esiste un luogo. La società del Minnesota Orfield Laboratories ha creato una «camera anecoica» al 99,99% fonoassorbente. Tanto da valerle una menzione nel Guinness dei Primati. Ma come è fatto il «posto più silenzioso al mondo?» La stanza con delle mura molto spesse e delle speciali costruzioni in fibra di vetro, acciaio e 30 centimentri di calcestruzzo, accende la sensazione di trovarsi completamente isolati dal mondo. Lo spessore isolante misura 3,3 metri. L'ingresso si trova dietro due grosse porte corazzate per caveau, mentre il pavimento cede come una sorta di trampolino, in modo da non produrre alcun suono mentre si entra. Nessuna vibrazione, scricchiolio o fruscio. Se una normale conversazione misura un volume di circa 60 decibel - e in una stanza da letto è attorno ai 30 - all'interno del locale «più silenzioso al mondo» c'è una rumorosità di fondo di -9,4dB.
EXTRASENSORIALE - Qui, però, il silenzio non è affatto d’oro. Anzi, diventa quasi insopportabile. E può portare allo squilibrio mentale. Soprattutto se si spengono anche le luci, così da eliminare anche l’ultimo dei rumori. I volontari che entrano nella stanza (dal 2004 il luogo più silenzioso della Terra), dopo un po’ di tempo si sentono male, ha spiegato al britannico Mail, Steven Orfield, fondatore e presidente della società. «Le persone si orientano normalmente col suono quando si muovono. Tuttavia, questa camera anecoica è priva di tutte queste informazioni». L’esperienza extrasensoriale può risultare disorientante e inquietante. «Tanto più è silenziosa la stanza, quanto più saranno le cose che senti», sottolinea giustamente Orfield. Come per esempio il proprio battito cardiaco, la respirazione o lo stomaco che gorgoglia. Insomma, qui si diventa l'unica fonte di rumore. Nessuna persona è riuscita a resistere per più di tre quarti d’ora.
BOB DYLAN E CELLULARI - La stanza viene usata da diverse società per testare l'acustica dei suoni su prodotti prima di lanciarli sul mercato: valvole cardiache; cellulari, apparecchi per le auto; lavatrici; moto. Anche la Nasa sottopone i propri astronauti a dei test dentro queste quattro mura e medici e ricercatori per studi clinici sulla sordità. Ma in questo edificio è stato inciso pure l'album Blood on the Tracks di Bob Dylan.
Elmar Burchia






